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La Alfa Milano, costruita sulla base della Fiat Bravo, riprende molto le forme di quest’ultima per ovvi motivi, oltre che le forme delle sue sorelle MiTo e 8C Competizione.
Chi ha avuto il privilegio di osservare la Milano, parla di una somiglianza con la Bravo soprattutto nella visione laterale, per il simile disegno dei finestrini e per la distribuzione dei volumi. Volumi che non sono tre come si credeva inizialmente, in quanto il terzo è stato troncato a favore di una specie di spoiler a terminare il tetto.
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L’anteriore è caratterizzato dal grande scudetto Alfa, ripreso dalla 8C e già portato in precedenza sulla MiTo. Il grande scudetto richiama l’attenzione su di sè, donando altresì un carattere molto cattivo e aggressivo alla Milano. I fari anteriori a led, moda ormai diffusa, si allungano fino al lato della fiancata dando un segno distintivo alla Milano.
Mentre al posteriore troviamo dei fari tondeggianti, molto tendenti allo sportivo, simili a quelli della MiTo.
Gli interni sono riconducibili senza ombra di dubbio alla Lancia Delta e alla Fiat Bravo, andando a stonare leggermente con l’idea generale che sta alla base della Milano.
Il prezzo ovviamente è ancora un punto interrogativo, ma le prime voci parlano di un aumento di 1800 euro rispetto alla Bravo.
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