Le luci diurne si accendono in automatico appena avviamo l’auto, e non servono per illuminare la strada, bensì per farsi vedere dagli altri utenti della strada.
Questa nuova norma, entrata in vigore su proposta della Commissione Europea, vuole ovviamente aumentare la sicurezza sulle strade e come secondo obiettivo punta anche a ridurre le emissioni di CO2, infatti le luci diurne consumano dal 25 al 30% meno dei fari classici.
Dall’agosto del 2012 questa misura sulle luci diurne sarà applicata anche ai mezzi pesanti e agli autobus, in modo da uniformare le diverse legislazioni nazionali in tema di luci diurne.
Con l’introduzione di questa norma, non si possono più montare luci diurne aftermarket, neanche se vengono omologate o se la macchina passa il cosiddetto “visita e prova“.
Quest’ultimo punto è stato confermato a Quattroruote proprio da fonti qualificate della Polizia stradale e del Ministero dei trasporti.