In Italia il rincaro dei carburanti ha stabilito un nuovissimo record a livello mondiale, infatti in un anno il nostro Paese è quello che ha fatto segnare l’aumento maggiore dei prezzi dei carburanti, ossia il 18%.
Nemmeno in Grecia, dove la situazione è ben peggiore della nostra, l’aumento del prezzo della benzina è stato così grande negli ultimi dodici mesi, fermandosi ad un +8%. Non dobbiamo poi dimenticare che oltre metà del prezzo che noi paghiamo alla pompa di benzina va a finire nelle casse dello Stato.
Comunque, sembra essere in procinto di arrivare un’ulteriore tassa che andrà a gravare ancor di più sulle tasche degli italiani. La tassa sulle disgrazie permetterà alle regioni che hanno dichiarato lo stato di calamità naturale di alzare le accise sui carburanti se lo reputano necessario.
Nei mesi di gennaio e febbraio 2012 intanto i consumi in Italia sono scesi di quasi il 10% ma lo Stato ha potuto incassare comunque più di 1 miliardo di euro extra rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per effetto appunto degli spropositati aumenti che hanno colpito i carburanti negli ultimi mesi.